Partecipazione e attivazione della Generazione Zeta: “100 Idee – Se non c’è, lo facciamo”, è il titolo che il Comune di Milano ha pensato per uno strumento concreto che intende aiutare i giovani a trasformare idee in progetti.
Grazie al PN Metro Plus e al Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), con l’operazione ZIO, che si inserisce nella Priorità 4 del Programma, dedicata ai servizi per l’inclusione e l’innovazione sociale, si riconosce a ragazzi e ragazze tra i 14 e i 35 anni, il ruolo di veri protagonisti del cambiamento sociale, culturale e civico della città. L’acronimo ZIO nasce dalla combinazione tra la “Z” di Generazione Zeta e il concetto di “Zii”, il termine affettuoso con cui vengono chiamati i mentor del progetto: figure adulte di supporto familiare, protettive e vicine, come uno zio che accompagna e guida i nipoti senza essere un genitore. Il nome riflette l’approccio del programma: creare relazioni di fiducia, mentoring personalizzato e accompagnamento fraterno per aiutare i giovani a realizzare le loro idee, promuovendone autonomia e creatività.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che le nuove generazioni, specialmente dopo il periodo pandemico, hanno bisogno di spazi reali per esprimere desideri, immaginare soluzioni e trasformare la realtà. Invece di offrire percorsi educativi rigidi o servizi preconfezionati, 100 Idee crea le condizioni perché i giovani possano passare dall’idea all’azione attraverso risorse economiche, spazi cittadini, accompagnamento qualificato e reti di supporto. Il rischio e l’apprendimento dall’errore diventano parte integrante del percorso, mentre la partecipazione si traduce in responsabilità concreta nella gestione di progetti, luoghi e risorse.
Le ricadute del progetto sono significative: occasioni di formazione, accompagnamento, accesso a finanziamenti e opportunità su misura per gruppi formali o informali di giovani; miglioramento dell’offerta e nuove forme di erogazione dei servizi grazie al coinvolgimento dei soggetti del Terzo Settore, dell’economia sociale e di altri attori istituzionali; valorizzazione e messa in rete delle azioni esistenti di promozione giovanile per il target di riferimento.
I destinatari per l’attivazione delle reti e la co-progettazione sono principalmente le organizzazioni del Terzo Settore, in particolare associazioni giovanili e realtà che lavorano con i giovani (ETS e imprese sociali). I destinatari finali sono invece gruppi informali e associazioni di giovani tra i 14 e i 35 anni che hanno un’idea a impatto sociale e/o imprenditoriale da realizzare. Il progetto si rivolge direttamente a questi gruppi emergenti. Che si tratti di organizzare eventi artistici, riqualificare uno spazio pubblico, promuovere iniziative di comunità o sperimentare nuove forme di aggregazione, 100 Idee offre strumenti concreti basati su tre dispositivi integrati:
- Call di Idee aperte e semplificate per presentare proposte, con contributi economici da 5.000 a 25.000 euro
- Una rete di oltre 120 Zii (organizzazioni, professionisti e spazi culturali) che accompagnano i gruppi nel percorso
- Una mappa di circa 90 spazi cittadini disponibili per la sperimentazione, integrata da Hub dedicati in diversi quartieri
L’attuazione del progetto è avvenuta attraverso fasi strutturate di co-progettazione e implementazione, partendo da un avviso per la manifestazione di interesse alla co-progettazione con enti qualificati del Terzo Settore, al quale ha fatto seguito la creazione di un albo di mentor e spazi tramite avviso pubblico.
A quest’oggi, con il progetto in piena fase attuativa, avviato nell’ottobre 2023 e previsto fino a dicembre 2026, sono numerose le idee già trasformate in realtà, documentate sul sito ufficiale con storie e aggiornamenti recenti. L’ecosistema è attivo, con call aperte, una comunità di pratica consolidata e progetti che continuano a emergere dai quartieri milanesi. Con un budget complessivo di 631.500 euro (di cui 620.000 euro di contributo UE), l’operazione punta a coinvolgere almeno 119 partecipanti diretti, ma l’impatto si estende a tutta la comunità giovanile milanese attraverso la costruzione di reti territoriali e comunità di pratica.
I giovani che hanno già partecipato raccontano un’esperienza trasformativa: «Ci sono cose che non puoi capire da un libro, finché non le vivi e le senti davvero nel momento»; «Ho imparato a lavorare di più in gruppo e a condividere le mie opinioni»; «Anche con persone con cui non andavo d’accordo ho imparato a riconoscere le emozioni degli altri»; «É stata la prima volta che mi sono sentita davvero me stessa. E anche la prima volta in cui mi sono sentita brava nella mia vita».
Tra i progetti già realizzati o in corso si segnalano iniziative come Fuori Fuoco (esplorazione dell’abitare il proprio quartiere), Latinos – lo spazio delle culture latine, eventi di community building e azioni di cura degli spazi pubblici, che testimoniano la varietà e la vitalità delle idee proposte dai giovani.
100 Idee rappresenta anche un’innovazione amministrativa: attraverso la co-progettazione con il Terzo Settore, meccanismi di matchfunding e procedure semplificate, il Comune di Milano si posiziona come abilitatore e partner, favorendo una governance collaborativa e una fiducia reciproca con le nuove generazioni.
